Ecco com’è studiare lettere oggi.

Se siete tra quelli che ci hanno fatto un pensierino e poi hanno optato per altre opzioni, o se siete tra chi sta ancora valutando, o addirittura chi ha già valutato e scelto questo percorso, forse questo articolo vi potrà interessare. Sto parlando di tutti voi che in un modo o nell’altro volete sapere com’è studiare lettere nel 2016.

Onestamente, l’idea di questo articolo mi è venuta questa mattina, proprio mentre ero a lezione, ma su questo punto ci tornerò dopo.

Sono incerta sulla categoria da attribuire a questo testo…è una recensione?  Si possono fare recensioni sulla vita, sull’università?

A quanto pare lo sto facendo.

Non potete capire da quanto tempo desiderassi di raccontare a qualcuno come ci si sente a

studiare         lettere         moderne

a Bologna, perché è giusto anche darvi più o meno un’idea dell’ambiente e , sopratutto, serve a non generalizzare troppo. Dico “troppo” perché parlando con diversi colleghi di altre città mi è parso di percepire le mie stesse impressioni. Ma veniamo a noi.

La sottoscritta è, sulla carta, all’ultimo anno di lettere moderne in quel dell’Alma mater studiorum.

Essendo quindi due anni abbondanti che sono immersa in questo ambiente, forse sono abbastanza autorizzata ad essermi fatta un’opinione a riguardo.

Quando mi sono iscritta all’università non avevo nessun tipo di aspettativa, si può quindi dire che il mio sia un giudizio neutro visto che non ho collezionato miti sfatati o ideali realizzati. Semplicemente, iscrivendomi, ero contenta di starlo facendo e, oltre all’esperienza accademica ero in generale molto contenta dell’esperienza di vita che avrei affrontato a Bologna.

Appunto, Bologna: parliamone qualche riga.

Bologna per me è stata come una mamma, perché ho sempre visto i suoi lunghi portici più come delle braccia calde in cui ripararsi dal freddo che come meri aspetti architettonici. Non voglio sponsorizzare la mia università, ma se state valutando una città in cui fare l’università -qualsiasi facoltà- Bologna è un’ottima scelta, per diversi motivi:

  1. Quando camminate per strada, sopratutto nei quartieri universitari, vi sembrerà di essere nella pubblicità dell’acqua Lilia; sapete quella pubblicità dell’acqua minerale dove sono tutti giovani perché bevono l’acqua Lilia? Proprio così. Vi sembrerà di essere in una città dove hanno scoperto il siero della giovinezza, sono tutti ragazzi e, se anche vi dovesse capitare di incrociare qualche persona agée vi posso assicurare che avrà del giovanile.
  2. E’ tutto a portata di mano. Anche se abitate dall’altro lato della città rispetto all’università, raggiungerla non sarà mai un problema.Come, per esempio, nel mio caso, ma ogni mattina in 15 minuti scarsi -a piedi- riesco ad essere davanti all’aula. Com’è possibile? E’ possibile perché il centro di Bologna, quello dove sono università, locali, biblioteche, aule studio, ma anche la maggior parte delle case degli studenti, non è molto grande e per di più è tutto in pianura, spostarsi è davvero veloce. Se proprio siete pigri, poi, ci sono sempre bici e autobus, entrambi non fattibili: di più.
  3. E’ organizzata per gli studenti. Se siete studenti, a Bologna di certo non vi mancheranno le convenzioni fatte ad hoc per voi. Nel quartiere universitario, muniti di badge, il caffè lo prendete a 60 centesimi, se volete andare al cinema, ogni martedì per gli studenti costa qualcosa intorno ai 4€ e se avete voglia di fare festa, la sera, è pieno di cicchetterie e bar che fanno drink a prezzi molto molto accessibili.Per non parlare dei negozietti che stanno aperti fino a tardi che vendono bottiglie di alcolici sotto i 5€.

Purtroppo, questo punto appena indicato è anche un po’ una pecca, perché a causa di questo essere eccessivamente convenienti, Bologna è una pacchia per le persone “diversamente adattate”. Vi dirò di più, in certe situazioni ed in certi luoghi, rasenta lo squallido. Ecco perché è importante scegliere bene i luoghi che volete frequentare e il vostro modo di viverla (ma questo, vale un po’ per tutte le grandi città).

Non vi sto a parlare di quante aule studio, copisterie, cartolibrerie e supermercati ci sono mediamente per zona. Tanti, perché appunto, è una città pensata per gli studenti.

Il vero problema di Bologna, che io ho vissuto in pieno, è la scarsità di case per studenti.

Negli ultimi anni c’è stato infatti un vero incremento di iscritti all’università di Bologna e questo ha portato ad una specie di “sovraffollamento”. Praticamente la situazione è: ci sono tanti studenti e poche case. E visto che ci sono poche case i prezzi si alzano.

Ps: IO CI HO MESSO UN ANNO E MEZZO A TROVARE UNA CASA DEFINITIVA!

Detto ciò, veniamo al dunque. Ero a lezione di geografia…

e mi stavo vergognando degli appunti che stavo prendendo.

Il problema, per molte materie di lettere è che sono estremamente teoriche ed implicano uno studio e un apprendimento totalmente passivo.

In geografia, mi sono trovata a scrivere di come i pinguini siano stati infettati da alcune malattie dagli esseri umani che hanno visitato l’antartico nei decenni passati. Interessante.

Ma niente che una persona non possa assimilare anche meglio guardando una puntata di Cosmos.

Me la sono presa con la geografia, ma ci sono tantissimi altri corsi la cui utilità è rivolta solo verso coloro che anelano all’insegnamento.

Io personalmente non voglio insegnare e come me, ci sono tantissime altre persone che si sono iscritte all’università per fare altro perché, credetemi, si può fare veramente qualcosa di diverso dall’insegnare, con una laurea di lettere in mano.

Ed io e tutte le persone che non vogliono proseguire con l’insegnamento siamo obbligati a seguire corsi e dare esami che non ci saranno mai utili, mentre siamo costretti ad accontentarci di esami “con meno rilievo” che in realtà al giorno d’oggi dovrebbero avere un ruolo di prim’ordine.

Come informatica.

Come la semiotica.

Come l’informatica umanistica.

Come teorie e sistemi dei nuovi media.

Questi corsi, che non superano i 6 crediti l’uno (rispetto ai 12 di geografia) sono facoltativi, quindi uno studente deve sceglierli da sé, ma ricordandosi che in un anno può accumulare fino ad un massimo di 12 crediti a scelta, il che vuol dire solo due corsi.

Due corsi, che probabilmente si accavalleranno a livello di orari con corsi che invece sono obbligatori e la cui frequenza è indispensabile.

Tutto questo per dire che l’attuale facoltà di lettere ha dei programmi che sono completamente da rivedere e modificare, perché è rimasta una facoltà anni 90, dimenticandosi che ormai siamo vicini all’anno 2020.

Ecco, se vi volete iscrivere a lettere perché vi piace scrivere o semplicemente pensate di potervi applicare in qualcosa per dare spazio alla vostra creatività, sappiate che vi faranno passare la voglia.

In tre anni di lettere ho fatto un solo compito scritto il cui voto non era rilevante ai fini del voto complessivo finale.

E tutti i corsi che frequenterete vi daranno un’impostazione talmente accademica che farete fatica ad accantonare e sarà la fine di tutte le vostre idealizzazioni.

Hanno ragione quando dicono che alcune cose potreste tranquillamente impararle da casa muniti di PC, non tutto, ma alcune cose sì.

Per questo, se siete o sarete uno studente di lettere dovrete abituarvi ad essere tacciati di stare facendo un’università che serve solo ad arricchire il proprio bagaglio culturale, ma che di pane, in tavola, ne porta poco.

Studiare lettere, insomma, non è per niente semplice. Se riuscirai a sopravvivere a tutte le persone che ti guarderanno come se avessi una malattia rara nel pronunciare la frase “Io studio lettere”, sarai già molto fortunato.

Se riuscirai a sopravvivere a tutte le persone che ti diranno “E quando arrivi alla Z cosa studi?”, sarai ancora più fortunato.

Se riuscirai a sopravvivere un giorno, senza impazzire, sapendo che sei circondato da lupi che vogliono il tuo stesso pezzo di carne, sarai fortunato.

Voglio fare un appello a tutti quelli che non studiano lettere ma fanno una facoltà scientifica.

Voi siete molto fortunati.

Molto, molto fortunati, sì.

Perché al contrario mio vi siete interessati di qualcosa che semplicemente è di carattere scientifico e per questo, solo per questo, non dovete subire nessun tipo di pressione psicologica da parte delle persone che vi circondano.

Come se fosse lecito subire pressioni psicologiche da persone X o Y in merito ad una scelta di vita personale.

Purtroppo il mondo odierno gira grazie al disprezzo che alimentiamo verso cose che semplicemente non ci competono.

Voi, cari non-studenti-di-lettere, siete segretamente orgogliosi di essere non-studenti-di-lettere.

E mi sta bene, perché anche io sono orgogliosa di essere una non-studentessa-di-materie-scientifiche.

Ma cari, la prossima volta che state per scagliare la pietra contro uno studente di lettere, ricordatevi due cose:

  1. State per giudicare una scelta di vita altrui, che detto molto schiettamente non sono cazzi vostri.
  2. Uno studente di lettere può risultare molto aggressivo visto che lo studente in questione si ritrova spesso a ripetere esami che molto probabilmente non serviranno a nulla nell’arco della sua carriera ma che comunque lui deve dare e bisogna dire che questi esami corrispondono spesso con quelli di latino e che questi esami sono stressanti stressanti stressanti e non ce la puoi proprio fare dopo un tot a sopportare gli esami e le teste di cazzo che ti ripetono che la tua facoltà non porta il pane sulla tavola e tu continui a ripeterti in testa che non è vero e che soprattutto come si permette questo qui di dirmi che quello che sto facendo è inutile o addirittura solo una mera voglia di avere un bagaglio culturale e che se voglio tutti quei libri li posso leggere anche senza iscrivermi all’università che se non sono bravo a fare i conti alla fine della fiera non posso fare altro che la salumiera che tutto sommato è comunque un lavoro dignitoso ma che comunque non voglio fare perché io sono un cazzo di studente di lettere e voglio portare avanti non le mie passioni che lo voglio confessare la mia vera passione sono le merendine e il gioco dell’oca ma voglio portare avanti quello per cui ho studiato quello per cui mi sono fatto massacrare di risolini commenti statistiche percentuali i vostri numeri del cazzo teneteli nei libri di analisi uno e due e tre che io ho il mio dizionario e il mio pasolini e il mio lucrezio ma soprattutto ho il vocabolario di latino nello zaino e quando mi scagli la tua pietra stai attento che possono arrivarti sui denti due chili e mezzo di Campanini-Carboni.stronzo.
  3. Come avete potuto notare da questo straordinario flusso di coscienza uno studente di lettere spesso e volentieri è molto incline ad essere vicino a quello che oggi la società chiama volgarmente psicopatico, ma state tranquilli, se vi tenete i vostri commenti totalmente superflui e fuoriluogo in tasca non dovrebbe mordere e soprattutto non dovrebbe scaraventarvi contro nulla che non siano le sue già abbondanti frustrazioni personali perché, vi rivelo un segreto, lo studente di lettere lo sa che se andava a fare medicina o ingegneria gestionale faceva tutti più contenti, ma lo studente di lettere se ne sbatte alla minchia e va a fare semplicemente quello per cui si sente più portato perché semplicemente vuole fare il giornalista, il professore, il ricercatore,  l’editore,il pubblicitario. E non è che “fa spendere i soldi ai genitori” per inseguire le sue passioni, perché se pensate che la passione sia spaccarsi un semestre intero per latino o per letteratura o per informatica (“wewe informatica” “ma no” “eh già”) allora avete una concezione di passione che porterebbe ad assimilare materie come chimica, analisi e fisica a passioni -che, in alcuni casi è anche così, ma non esageriamo nemmeno-. Se sapeste l’etimologia della parola passione, magari…

Tornando indietro, sceglierei ancora questa facoltà?

Probabilmente sì. Ci ho pensato a lungo prima di scegliere a tutte le possibili opzioni, tant’è che feci anche un corso per il test di ingresso a medicina però…

però niente. Avevo degli obiettivi, che conservo tuttora e che conserverò fino alla fine .

Insomma, per fare questa facoltà, si deve essere davvero forti e non bastano passione o voglia di imparare; perciò se ci state pensando, chiedetevi prima se siete pronti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...