Sconsigliato n°1. Di me diranno che ho ucciso un angelo.

Una luna solitaria nel cielo. Un tram con a bordo una ragazza brilla e confusa di ritorno da una festa, un angelo le siede accanto e inizia raccontarle la sua storia d’amore: un amore dissennato, impossibile e forse proprio per questo, vero.

cover
Aurora è la tipica sedicenne odierna: arrabbiata col mondo, ribelle e, ovviamente, innamorata.Tornando a casa da una festa si ritrova su un tram sospeso nel tempo a fissare la luna solitaria, con uno strano passeggero che inizia a raccontarle la sua storia e il suo amore verso una demone terrestre.
Una demone sì, perchè il suddetto passeggero è un angelo (de)caduto dal cielo in cerca della sua amata, così diversa da lui eppure così tanto desiderata da decidere di rinunciare alla sua immortalità e al suo eterno splendere insieme alle stelle per diventare un umano e poter finalmente vivere con lei il loro amore. È così che tra il fumo delle sigarette e un’alba sospesa nel nulla l’angelo narra alla ragazza i suoi incontri sulla Terra, il sentimento e il senso di appartenenza alla demone, i suoi dubbi, le sue curiosità verso la razza umana che, in fin dei conti, c’entra poco con la storia.

Un fantasy che ha più del fiabesco in sè, una trama poco rifinita, con l’intenzione di voler creare un filo logico-temporale dei personaggi che sorprenda il lettore ma che, putroppo, fallisce miserevolmente e si consuma nella banalità di alcuni pensieri e nello stile limitato del libro.

Partiamo dal presupposto che siamo davanti al libro di una scrittrice molto giovane, ancora acerba, ma che COMUNQUE ha pubblicato un libro, il che non è poco per una ventenne. Purtroppo, questo basta in ogni caso a giustificare poco ,o quasi per niente, la totale inesaustività del libro: sia dal punto di vista tecnico, morfologico e sintattico, sia dal punto di vista della profondità e del senso generale della storia, molto velato.
Si arriva alla pagina finale con una smorfia di disappunto e interdizione sul viso, si cercano pagine successive più esplicative, che diano alla storia una vera continuità, ma si resta delusi nel trovare solo l’indice e i ringraziamenti finali.
La trama può anche avere del potenziale, dell’interessante, alcuni escamotages allegorici possono essere degni di nota positiva, ma il tutto si conclude in una bolgia di dubbi e piccole banalità senza peso.Insomma, di me diranno che ho ucciso un libro, ma non ho avuto scelta. Voto due, per la fiducia in un futuro migliore.

Titolo: Di me diranno che ho ucciso un angelo

Autore: Gisella Laterza

Pubblicato da: Rizzoli

Collana: Rizzoli narrativa

Pagine: 180

Prezzo : € 15,00 (cartaceo) € 10,99 (E-book)

Genere: fantasy

ISBN: 978-88-58-64598-7

VOTO: ★★✩✩✩

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